Ingestione glutine accidentale: e adesso cosa faccio? Questa è una delle domande più frequenti registrate sui motori di ricerca. Be’ non è poi così strano, se ci pensi, le possibilità di contaminazione da glutine esistono eccome, ma niente paura, c’è ampio margine per gestire in sicurezza le ingestioni accidentali di glutine.
Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione nelle possibilità di ingestione di glutine da parte di una persona celiaca:
- Ingestione glutine volontaria
La non aderenza volontaria alla dieta senza glutine può verificarsi, soprattutto tra adolescenti e giovani neodiagnosticati, e va gestita soprattutto a livello psicologico, per aiutarli ad accettare il nuovo stile alimentare. - Ingestione glutine involontaria
Più spesso di quanto immaginiamo capitano ingestioni accidentali di glutine, soprattutto fuori casa, al ristorante, al bar, quando siamo ospiti di persone non esperte nella gestione delle contaminazioni crociate.
Cosa succede se un celiaco mangia glutine?
La mucosa intestinale reagisce con una infiammazione che può essere avvertita o meno. Questo dipende dalla quantità di glutine ingerito ma soprattutto dalla suscettibilità individuale al glutine.
La sintomatologia da ingestione di glutine può presentarsi con quantità di glutine sopra i 10 mg, in un tempo variabile che può andare da una, due ore, fino a 24 ore dopo l’assunzione.
Quali sintomi in caso di ingestione accidentale di glutine?
I sintomi più frequenti possono essere:
- dolori addominali
- mal di testa
- diarrea
- malessere generale
- stanchezza fisica e mentale
Alcune persone possono non avere alcun tipo di malessere, e questo può essere fuorviante, perché potrebbe far pensare che ogni tanto uno sgarro alla dieta si possa fare. Mentre invece il danno intestinale si verifica comunque, in maniera silente, e, nel tempo può provocare complicanze dovute al malassorbimento intestinale.
Quanto glutine può tollerare chi convive con la celiachia?
Sebbene sia necessario seguire una dieta rigorosamente gluten free, la letteratura scientifica considera sicura la soglia di 10 mg al giorno. In cui rientrerebbero piccole contaminazioni accidentali. Questo dovrebbe permettere alle persone celiache di non vivere nel terrore di una possibile contaminazione. Considerando anche il fatto che la legge impone come limite di glutine per i prodotti dietoterapeutici certificati senza glutine, 20 ppm, cioè 20 mg/kg, un margine quindi molto ampio e sicuro per chi è celiaco.
Cosa fare in caso di ingestione di glutine?
Il primo consiglio che mi sento di dare è quello di non spaventarsi, perché come abbiamo appena detto piccole contaminazioni accidentali non sono pericolose, a patto che siano davvero accidentali e sporadiche.
Qualora dovessero presentarsi malesseri collegati all’ingestione da glutine ecco qualche consiglio per affrontarli al meglio:
- Bere molto.
Acqua tiepida a piccoli sorsi, ma anche una tisana. Al finocchio, per contrastare gonfiori addominali, o una camomilla per il suo effetto antispastico, particolarmente utile in caso di nausea e vomito.
- Riposarsi.
Non solo in caso di vomito o diarrea ma anche qualora si presentassero semplici sintomi di stanchezza, confusione e malessere generale.
- Contattare un medico in caso di sintomi persistenti.
Potrebbe essere utile assumere antispastici oppure paracetamolo. Evitando gli antinfiammatori non steroidei per gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi proprio a livello intestinale.
- Assumere fermenti lattici per qualche giorno.
Questo potrebbe aiutare ad attenuare sintomi persistenti.