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Dimmi come viaggi senza glutine, ti dirò chi sei

Consigli per ogni tipo di viaggiatore celiaco

Si fa presto a dire viaggiare senza glutine. Sebbene le esigenze di base del celiaco in viaggio siano le stesse, ogni persona le interpreta, le vive e le risolve in maniera diversa. Qui ne abbiamo riassunte tre, una modalità di viaggio per ogni tipo di persona. E ci siamo divertiti a creare una sorta di profilo tipo del viaggiatore celiaco.

Per ognuno di questi proviamo a dare consigli e a raccogliere informazioni utili, perché alla fine non importa come viaggi, l’importante è non smettere di farlo solo perché sei intollerante al glutine.

1. All’avventura: viaggiare senza glutine con il kit d’emergenza

Un’amica celiaca una volta ci ha detto che viaggiare senza glutine è un’avventura nell’avventura e che, nonostante le insicurezze e l’organizzazione aggiuntiva che le impone questa intolleranza, proprio grazie al suo nuovo regime alimentare ha avuto la possibilità di conoscere mondi e vivere esperienze che mai e poi mai avrebbe scoperto altrimenti.

Non abbiamo dubbi, la nostra amica è una viaggiatrice avventurosa, e infatti come ogni celiaco che si muove all’avventura non si fa mai mancare il kit d’emergenza, lei lo chiama così e probabilmente anche tu. Ma se non lo sai te lo diciamo noi.

Il kit d’emergenza del viaggiatore celiaco è una dotazione base di alimenti dietoterapeutici senza glutine, di dimensioni variabili in base alla durata e alla destinazione della viaggio, che contempla un assortimento trasversale per ogni momento della giornata. Biscotti, pasta, pane senza glutine, merendine e altri snack gluten free preferibilmente in monoporzione e pronti da mangiare.

Non è detto che il kit venga utilizzato, se l’avventura è andata bene probabilmente porterai indietro qualcosa. Perché sempre più spesso è possibile trovare strutture sensibilizzate, capaci di offrire almeno un servizio minimo ai clienti celiaci. Inoltre si può sempre contare su alimenti naturalmente senza glutine non a rischio di contaminazione, come frutta, verdure, formaggi. 

Consigli e suggerimenti

  • Nel kit d’emergenza non farti mancare dei sacchetti per la cottura anticontaminazione oppure anche dei fogli di alluminio o di carta da forno. Così potrai cuocere, scaldare, tostare i tuoi alimenti senza glutine anche in ambienti promiscui o non del tutto sicuri.
  • Se vai all’avventura probabilmente sei una persona che convive con la celiachia da tempo e piuttosto esperta in alimenti permessi, vietati, a rischio. Ma questo consiglio vogliamo dartelo comunque, in locali poco informati fai particolare attenzione alle preparazioni per evitare contaminazioni crociate e, se bevi un cocktail, chiedi espressamente che vengano usati utensili puliti, come lo stirrer per mescolare, il dosatore o il mixing glass, non usati anche per altri cocktail che potrebbero contenere tracce di alcolici a rischio.
  • Non tenerti per te le belle scoperte! Se trovi luoghi in cui ti sei sentito accolto, coccolato da un impeccabile servizio gluten free condividilo con le tue reti sociali.

2. Super organizzazione: viaggiare senza glutine grazie alle sue reti sociali

Questo suggerimento, che vale più come un invito, si lega al secondo tipo di viaggiatore. Quello che organizza il viaggio in ogni minimo dettaglio, anche e soprattutto per quanto riguarda l’aspetto culinario. Anzi spesso sceglie le sue mete proprio per una vacanza all’insegna della degustazione delle specialità locali.

L’arma, non tanto segreta, di questo tipo di viaggiatore sono le esperienze e i consigli degli altri viaggiatori celiaci ma anche le guide sulle reti di strutture e ristoranti informati sulle intolleranze, come il network AFC dell’Associazione Italiana Celiachia. Spesso tra l’altro, chi offre servizi di questo tipo è sensibile alle diverse intolleranze e scelte alimentari, per cui spesso offrono risposte ottimali anche per chi ha altre esigenze: senza lattosio, vegetariana, etc.

Consigli e suggerimenti

  • Oltre ai gruppi social e alle community tematiche su celiachia e viaggi, prima di partire per una destinazione informati anche sui gruppi social locali e fai domande precise sui luoghi che vorresti visitare.
  • Se il viaggio prevede tratte lunghe di aereo non ti scordare di prenotare il pasto gluten free.
  • Anche se sai già dove andare e quali strutture informate sperimentare, non ti scordare di portarti dietro almeno un piccolo kit d’emergenza. Soprattutto se viaggi con bambini piccoli.
  • Probabilmente è un suggerimento scontato, ma te lo diciamo ugualmente: tieni nota di tutto e condividi a tua volta le informazioni e le tue esperienze sulle reti sociali.

3. In comodità: viaggiare senza glutine nelle strutture gluten free

Fortunatamente sempre più strutture turistiche sono in grado di offrire una vacanza all’insegna del relax e della comodità in un oasi gluten free, dove il personale è sensibilizzato e informato, i servizi e l’offerta gastronomica vanno oltre ogni intolleranza alimentare, a partire da quella al glutine. Questa è la meta giusta per il viaggiatore comodo. Perfetta per chi ha iniziato da poco a convivere con la celiachia, per chi non vuole avere pensieri, per le famiglie con bambini piccoli.

Consigli e suggerimenti

  • Dai un’occhiata ai villaggi Nicolaus convenzionati Nutrifree.
  • Prendi nota dei consigli precedenti se vuoi abbinare l’esperienza nelle strutture gluten free a gite fuori alla scoperta del territorio di destinazione, e richiedi il tuo kit d’emergenza direttamente alla struttura che ti ospita.