di Un castello in Giardino Per La mia ricetta su NutriChef presento i biscotti cuor di radicchio alla quinoa e saraceno. Biscotti con cui ho festeggiato San Giorgio, il Santo Patrono della mia città lo scorso mese. All’interno di questi biscotti c’è un formaggio che puoi provare a fare a casa, il quark. INGREDIENTI 130 g Farina di grano saraceno bianca 100 g Farina di quinoa 60 g Farina di riso finissima 150 g zucchero (80 g di canna e 120 g semolato) 180 g quark 10 g olio di mais farina di riso fine per spolverare il piano di lavoro 150 g radicchio rosso tagliato finemente 50 g zucchero semolato un cucchiaio raso succo di limone 1 cucchiaino di pasta di cotogna o cotognata PREPARAZIONE Mescola le tre farine di quinoa, riso e saraceno in una ciotola con lo zucchero e aggiungi delicatamente il formaggio quark. Amalgama il tutto e aggiungi a filo l’olio, prestando attenzione alla compattezza del quark, se è molto liquido probabilmente servirà qualche grammo in meno di olio rispetto a quanto indicato. Prepara un panetto da lasciare riposare in freezer per una mezz’ora. Nel frattempo affetta sottilmente il radicchio rosso e mettilo in una padella calda con lo zucchero e qualche goccia di limone. Quando si appassisce mescola e aggiungi il cucchiaino di cotognata fino a che diventa tutto morbido. Preleva l’impasto dal congelatore e stendine metà su di un tagliere spolverato con farina di riso creando un rettangolo sul quale spalmi uno strato sottile di marmellata di radicchio (conservane almeno 2 cucchiai abbondanti) . Arrotola e rimetti a riposare in congelatore per un’altra mezz’ora. Nel frattempo accendi il forno a 180° C e incorpora nell’altra metà di impasto i cucchiai di marmellata rimasta, e crea dei biscotti con le formine (io ho usato il cuore) non superando il mezzo cm, spolverando sempre con farina di riso fine. Poggia delicatamente su una placca da forno coperta di carta e cuoci per 18-20 minuti. Recupera i rotoli dal freezer e taglia a fette, cercando di mantenere una forma rotonda. Ad alcune schiacciane la parte superiore e pizzica quella inferiore per dargli una dolcissima forma a cuore. Metti sulla teglia coperta da carta da forno e via a 190°C per 30 minuti. Lascia raffreddare e spolvera a piacere con zucchero a velo. DUE PAROLE SU DI ME Un castello in giardino. Un connubio effettivamente molto strano, ma sono fatta così io, per questo nel mio piccolo spazio on line (molti lo chiamano blog, ma sinceramente non so neppure il significato di questa parola), se posso dar vita alle idee che mi frullano in testa non mi tiro indietro e piano piano cerco di arrivarci, in compagnia di tutta la mia fantasticamente pestifera famiglia. Nel nostro Castello si mescolano esperienze varie, laboratori, viaggi, esperienze e talvolta ricette, spesso strane, senza dimenticare le basi. Certamente cucinare senza glutine, la mia peste ha avuto la diagnosi nel 2007, è stata un’esperienza che dapprima ha bloccato un po’ tutte le nostre voglie di continuare sulla solita strada, gli scontri poi con ciò che ci circonda tra persone e scuola, poi ci siamo lasciati andare, abbiamo incontrato dapprima sul web tra forum di cucina, blog e social network, persone meravigliose che ci hanno spronato con pazienza ma decisione e alla fine con molte è nata una rete di amicizie anche fuori dal pc, come una famiglia allargata alla quale voglio molto bene, vogliamo perché si cerca sempre di essere tutti coinvolti in ogni post, sarà perché a tutti noi piace sperimentare e provare, imparare e siamo curiosi, inoltre l‘idea di fare da zero con le nostre mani, la nostra fatica e le nostre soluzioni piace un mondo persino alle pesti e dà ad ogni momento che passiamo assieme e non sempre diventa post, un valore in più. Spesso mi lascio trasportare dall’enfasi e dimentico persino di scrivere nella maniera corretta i vari ingredienti che uso, mi scappano delle parti, con due ragazze sempre in movimento e stando veramente poco a casa ma spostandosi tra palestre e fiumi inizia ad essere complicato, ma è proprio questo movimento insolito che mi dà le idee giuste per osare anche in cucina. Non sempre apprezzano ma è giusto così, ognuno ha gusti propri, per fortuna! Tre cose che amo di più? I tre pestiferi di casa ;) ognuno egualmente.. ognuno diversamente ma sempre infinitamente.. anche quando mi fanno arrabbiare ;) non posso metterli certo in ordine perché tutti e tre son sullo stesso piano. Se dovessi aggiungere questioni diverse, direi che amo anche sperimentare e provare di tutto, dagli sport alle ricette, passando per colori, esperimenti strani pseudo chimici, idee e ultima cosa che amo ma non meno importante la mia bellissima magica Ferrara distesa placida e forte nella piatta Pianura Padana.
Un castello in Giardino partecipa al progetto La Mia Ricetta su NutriChef 