di Celiaca per amore Ho assaggiato per la prima volta le Gougères alla provola durante il mio viaggio a Parigi. Queste nuvolette di formaggio spettacolari e leggerissime mi furono servite con una zuppa di zucca, e devo dire che sono talmente delicate che vanno servite con qualcosa di altrettanto delicato, altrimenti se ne perde il sapore. La mia versione, oltre ad avere il tocco patriottico della provola ragusana, è alleggerita dal latte di soia al posto di quello vaccino, e da un mix di olio extravergine d’oliva e burro anziché tutto burro. A me hanno fatto impazzire: sono venute vuote e leggere dentro, e croccanti fuori. Spettacolari! INGREDIENTI 125 ml acqua 125 ml latte di soia 50 g burro 50 ml olio extravergine d’oliva 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di zucchero 170 g Mix per Pane 75 g provola ragusa grattugiata (o comunque un formaggio stagionato) 2 cucchiai di erba cipollina 1 cucchiaio di semi di papavero 4 uova PREPARAZIONE Io ho preparato l’impasto con il Bimby, a 90°C di temperatura e velocità 2, e sempre a velocità 2 la parte fuori dal fuoco. Questo è invece il procedimento tradizionale. In una pentola mescola latte, acqua, sale, burro e olio, finché non si scioglie il burro. Aggiungi quindi, a fuoco bassissimo, la farina, e mescola forte finché non raggiungi la consistenza di un purè. A questo punto versa 2 terzi del formaggio e mescola fino ad ottenere un impasto denso. Togli quindi l’impasto dal fuoco e mescolalo finché non si fredda. Aggiungi le uova, una ad una, mescolando finché la consistenza non diventa più fluida ed uniforme. A questo punto, trasferisci l’impasto in una sac-à-poche, per creare dei bignè all’interno di piccoli pirottini. Riempi i pirottini poco sotto il limite. Spolvera le gougères con il formaggio rimanente e con un po’ di semi di papavero. Cuoci le gougères in forno già caldo a 180°C, sforna dopo circa 20 minuti quando sono belle dorate e servile tiepide. Una tira l’altra!! DUE PAROLE SU DI ME Quando ti innamori di qualcuno, la tua vita cambia. Se poi la persona in questione è celiaca, cambiano anche tante altre cose…ma soprattutto la cucina si rivoluziona :-P Ho incontrato il ‘Ciriaco’ (chiamato ovviamente così per gioco ma ormai noto personaggio protagonista del mio blog) 7 anni fa e da coinquilino è diventato fidanzato poi marito e adesso anche papà della piccola Maia. Adattare il mio modo di cucinare alla celiachia non è stato difficile, anzi, è stata una sfida piuttosto divertente per me che ho sempre amato cucinare. Ogni volta che in giro per i nostri viaggi assaggio qualcosa di particolare o tipico e glutinoso, la prima cosa che faccio è sglutinarla! Il blog è nato per gioco e non è certo un blog da chef….’sono una donna non sono una chef’ è il mio motto e combatto tutti i giorni con il frigo vuoto e poco tempo a disposizione per un lavoro che mi porta spesso in giro: ma i migliori piatti sono quelli creati con tre ingredienti ‘in croce’ reduci dalla spesa della settimana prima! Per ogni celiaco, c’è almeno un altro celiaco per amore ;-) ….e si sa che l’unione fa la forza! Le tre cose che amo di più: Il sorriso allegro di mia figlia al suo risveglio ogni giorno: mi insegna che c’è sempre qualcosa per cui sorridere La sabbia fresca della mia spiaggia lontana sotto i piedi, al fresco del tramonto L’odore della pizza appena sfornata. Celiaca per amore partecipa al progetto La Mia Ricetta su NutriChef
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